Come il Decreto n.18/2023 GARANTISCE la Qualità dell'Acqua ... un anno dopo

 

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Il 21 marzo 2023 è entrato in vigore il decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 detto anche decreto acque potabili che ha abrogato la precedente normativa dettata dal decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31.

Tale decreto regolamenta l’acqua potabile ossia l’acqua come prodotto alimentare.

ACQUA POTABILE è l’acqua che può essere bevuta o comunque destinata ad usi alimentari senza danno per la salute. L’obiettivo del nuovo provvedimento è quello di migliorare le garanzie di sicurezza dell’acqua che beviamo, così che sia priva di sostanze tossiche e di microrganismi pericolosi per la nostra salute.

Viene ribadito che, fino al punto di consegna dell’utente, la responsabilità della qualità dell’acqua è del gestore/distributore, per poi passare all’utente ovvero, il proprietario o il gestore dell’impianto interno dell’edificio, per la parte di impianto di distribuzione interna.

Viene introdotta la figura del cosiddetto GIDI (Gestore della Distribuzione Idrica Interna) ovvero «il proprietario, il titolare, l’amministratore, il direttore o qualsiasi soggetto, anche se delegato o appaltato, che sia responsabile del sistema idropotabile di distribuzione interno ai locali pubblici e privati, collocato fra il punto di consegna e il punto d’uso dell’acqua».

Un’ importante novità introdotta dal decreto legislativo 18/2023 è la GESTIONE DEL RISCHIOriferita agli edifici e locali prioritari. Va specificato che la valutazione e gestione del rischio dei sistemi di distribuzione interni per gli edifici e locali prioritari deve essere effettuata entro il 12 gennaio 2029.

LE STRUTTURE PRIORITARIE:

·         Strutture sanitarie, di riabilitazione, ambulatoriali e odontoiatrici;

·         Strutture ricettive, alberghiere, istituti penitenziari, navi, stazioni e aeroporti;

·         Ristorazione pubblica e collettiva, incluse mense aziendali e scolastiche;

·         Caserme, istituti di istruzione dotate di strutture sportive, campeggi, palestre e centri sportivi, fitness e benessere (SPA e Wellness), stabilimenti balneari.

Per quanto riguarda altri edifici pubblici e privati come condomini, abitazioni, uffici, istituti di istruzione ed educativi, attività commerciali, ecc., non sono generalmente richieste azioni sito – specifiche di valutazione e gestione del rischio.

Tuttavia, soprattutto nel caso particolare di grandi edifici o complessi di edifici oppure di esposizione di medio – lungo periodo di soggetti sensibili in ambienti di vita o di lavoro, è raccomandata l’applicazione di misure di prevenzione e controllo di carattere generale ed eventualmente l’organizzazione di un piano di controllo sebbene per questo tipo di edifici non siano fissate specifiche azioni. Potrebbe essere considerata l’opportunità di eseguire un controllo della presenza di Legionella a cadenza almeno biennale.

UNA VERIFICA ANALITICA PER VERIFICARE IL RISPETTO DEI LIMITI IMPOSTI DAL DECRETO LEGISLATIVO  23 FEBBRAIO 2023, n. 18.

In tale provvedimento sono indicati i requisiti che devono essere considerati per le acque destinate al consumo umano ovvero i valori di diversi parametri microbiologici, chimici e fisici che devono essere monitorati.

In caso di conformità dei valori, ci si mette “al riparo” da responsabilità civili e penali. Invece, nel caso di risultati non conformi, bisognerà adottare i provvedimenti necessari a ristabilire i requisiti di potabilità magari in accordo con il gestore della rete idrica ed eventualmente con le indicazioni dell’Autorità Sanitaria Territoriale. Risulta pertanto utile un monitoraggio periodico dell’impianto idrico e dell’acqua destinata al consumo umano, indipendentemente da obblighi di legge.

Bisognerà scegliere opportunamente i parametri da analizzare, i punti di campionamento per poter eventualmente individuare il punto dell’impianto che determina una contaminazione chimica o microbiologica

 

QUADRO ANALITICO MINIMO PROPOSTO:

Colore, odore e saporeConteggio delle colonie a 22°C
pHBatteri coliformi a 37°C
TorbiditàEscherichia coli
ConduttivitàEnterococchi
PiomboLegionella spp.
Parametri addizionali
Ammonio e nitritoSe si utilizza clorammina
Alluminio e ferroSe utilizzati come prodotti per il trattamento dell’acqua
Sodio e DurezzaNel caso fosse presente un impianto di addolcimento

T.Q.S.I. è disponibile a fornire il giusto supporto per il controllo e la prevenzione della contaminazione dell’acqua a tutela della collettività (lavoratori, utenti, clienti ecc.).

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